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L'Orchestra Mozart nasce da un'idea di Carlo Maria Badini, grazie all'apporto determinante della Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna, che ha contribuito con entusiasmo per iniziativa del suo Presidente Fabio Roversi-Monaco.
L'Orchestra è al centro di un progetto speciale dell'Accademia Filarmonica di Bologna, la gloriosa istituzione musicale sede da quattro secoli di iniziative destinate soprattutto alla formazione dei giovani. Fu qui che Wolfgang Amadeus, quattordicenne, studiò composizione sotto la guida del celebre Padre Martini.
Claudio Abbado, al quale è stata affidata la Direzione artistica della nuova orchestra, ne ha delineato il profilo, invitando alcuni strumentisti e complessi cameristici di rilievo internazionale (Giuliano Carmignola, Daniel Gaede, Danusha Waskiewicz, Enrico Bronzi, Mario Brunello, Alois Posch, Jacques Zoon, Andrea Oliva, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, il Trio di Parma) ad alternarsi nell'assumere sia il ruolo di prime parti, sia la funzione di docenti dei musicisti giovani chiamati a farne parte. Si tratta di una quarantina di elementi tra i 18 e i 26 anni, ventuno dei quali (tutti italiani selezionati da Claire Gibault attraverso audizioni a Bologna, Roma e Bolzano) hanno beneficiato nel 2005 di una borsa di studio del Fondo Sociale Europeo e della Regione Emilia Romagna per l'Alta formazione professionale. Con loro una quindicina di musicisti provenienti da tutta l’Europa (Francia, Spagna, Austria, Germania, Olanda, Ungheria, Norvegia e Finlandia).
Il carattere e lo spirito dell'Orchestra Mozart la rendono unica nel panorama italiano. Andando oltre l'idea di orchestra di formazione, che affianca giovani musicisti ad affermati solisti, essa vive della gioia del piccolo gruppo che si ritrova da tutte le parti del mondo per il piacere di suonare insieme, nel più intimo spirito del gruppo da camera, elastico e variabile, in cui gli elementi si alternano in varie formazioni, dal trio all'ottetto al gruppo da camera all'ensemble mozartiano.
In una città, Bologna, che vive una intensa stagione culturale, l'Orchestra Mozart vuole essere una realtà nuova, ma non di rottura, inserendosi e promuovendo sinergie nel tessuto musicale e sociale del territorio. In quest'ottica si inquadrano le collaborazioni con le più importanti realtà musicali (Teatro Comunale, Bologna Festival e Musica Insieme) e con la Provincia di Bologna. Nel settembre 2005 è stato infatti firmato un accordo, grazie al quale l’Orchestra suonerà nei teatri di molti Comuni della Provincia. Concerti speciali sono poi riservati in ogni ciclo alle scuole, al Conservatorio di Musica, alle istituzioni culturali e a realtà quali la Caritas, l'Istituto Penale Minorile e la Casa Circondariale. La redazione delle note musicologiche per i programmi di sala è affidata al Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna. Da quest’anno, in collaborazione con le Associazioni Unite Gozzadini (AUG), l’Orchestra Mozart ha dato vita al Progetto TAMINO, Terapie e Attività Musicali IN Ospedale, rivolto ai piccoli pazienti della Clinica Pediatrica Gozzadini del Policlinico S.Orsola Malpighi di Bologna.
La dedica a Mozart si lega a un grande progetto internazionale, l'European Mozart Ways, promosso in vista del 250° anniversario della nascita del Salisburghese, che cade quest’anno. Progetto che comprende una serie di manifestazioni, realizzate nelle città europee che con lui ebbero rapporti speciali. Fra queste - con Salisburgo, Vienna, Praga, Milano, Londra - Bologna è in primo piano, grazie anche alla tradizione che l'Accademia Filarmonica ha sempre coltivato, come sede di concerti nella sua bellissima Sala Mozart e di memorie mozartiane conservate nel suo museo, tra cui il manoscritto autografo per l’esame d'ammissione del quattordicenne Wolfgang Amadeus, datato 1770.
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